Giovanni Allevi

Evolution

  • Foglie di Beslan

    1
  • Whisper

    2
  • Keep Moving

    3
  • A perfect day

    4
  • Come sei veramente

    5
  • Angelo Ribelle

    6
  • Corale

    7
  • Prendimi

    8
  • 300 anelli (1ma parte)

    9
  • 300 anelli (2da parte)

    10

Dieci composizioni per oltre cinquanta minuti di Musica Classica Contemporanea che si preannuncia “rivoluzionaria” .
L’album è realizzato con il prezioso e prestigioso contributo dell’Orchestra Sinfonica “I Virtuosi Italiani” e vede Giovanni protagonista nel ruolo di autore delle musiche, pianista e Direttore.

“Travolto dalla musica abbandono ogni difesa, e fragile ed emotivo, guardo il mondo col cuore di un bambino. La mia evoluzione giunge qui, all’ingenuo e sublime incanto.”

GIOVANNI ALLEVI RACCONTA “EVOLUTION”

Evolution è l’inevitabile evoluzione a cui la mia musica va incontro, e assieme ad essa, l’approdo ad un nuovo stato emotivo.

In un preciso istante, la musica che bussa alla mia testa, ha iniziato ad assumere le forme ed i timbri di una orchestra sinfonica, ed io, che a lei devo una dedizione assoluta, l’ho fedelmente riportata su una partitura, così come essa si presentava, senza alcuna possibilità di scelta. Questo lavoro continuo ed assiduo mi ha impegnato negli ultimi quattro anni, spesso causandomi problemi di relazione, perché la musica nella mia testa non mi dà tregua, neppure durante i miei concerti in piano solo.

Seguire quella musica con la mente e con il cuore ha fatto in modo che l’ansia e l’inquietudine, che ormai costantemente alloggiano nei miei pensieri, potessero trovare una giusta collocazione nella percezione che ho di me, trasformando le sensazioni negative in una autentica e profonda gioia di essere.

La mia Evoluzione mi riconduce al fanciullo incantato che sono stato, ed essendo la mia musica senza parole o spiegazioni, contiene la possibilità che tale percorso evolutivo “al contrario” possa essere da tutti condiviso.

Accade così che l’ “Angelo Ribelle”, che è dentro ognuno di noi, sullo spunto di quelle note, possa spiccare il volo, liberandosi dei lacci di una quotidianità che, subdola, ci fa dimenticare le nostre ali; così come il nostro cuore è scosso dal tumulto struggente di “Foglie di Beslan” purché, abbandonata ogni resistenza, ci si renda emotivamente vulnerabili alla Musica.

L’evoluzione al fanciullo trova il suo culmine in “300 Anelli”, una “filastrocca di fantascienza”, tra tutti il brano più complesso e semplice al tempo stesso.

“EVOLUTION” è un gesto di coraggio, da parte di chi, con forza, decide di scegliere per il presente ed il futuro, piuttosto che tenersi al riparo dell’immobile compiacimento di un passato glorioso. Sono consapevole e convinto che la contemporaneità – l'”adesso” – possiede elementi musicali inediti, inimmaginabili fino al secolo scorso, e che ancora non ha mai vissuto nessuno, prima di noi. Spetta quindi ai compositori contemporanei fare in modo che il loro tempo possa essere letto attraverso la propria Arte, così come hanno fatto tutti “i grandi” nel passato, nel “proprio tempo”.

La musica di “EVOLUTION” insegue l’ideale di una nuova bellezza, da tutti riconoscibile, che si solleva dalle ceneri della dissoluzione linguistica della dodecafonia e dell’a-tonalità con l’uso, nel linguaggio sinfonico, di elementi ritmici e melodici dei nostri giorni.

La protagonista assoluta di “EVOLUTION” è l’Orchestra Sinfonica, che si esprime nelle sue molteplici possibilità timbriche, negli intrecci ritmici e nella sua poliedricità contrappuntistica. L’Orchestra di “EVOLUTION” non getta la spugna sedotta dal pop, ma con uno sforzo tecnico, tratteggia i confini di una nuova Musica Classica Contemporanea, riproponendo, in termini nuovi, i valori della tradizione, senza aggiunta di strumenti e mezzi tecnologici storicamente non propri. L’Orchestra Sinfonica di “EVOLUTION” conquista il presente con le sole proprie forze di “strumento acustico complesso”.

La musica di “EVOLUTION” è “colta” perché non può prescindere dalla complessità del linguaggio scritto e dal talento accademico degli esecutori, ma essendo i nostri tempi all’insegna di una maturità collettiva, è assai probabile che molti possano condividerne i contenuti, considerando di conseguenza, le sue note “pop”, vicine al sentire comune.

Cosa non è la musica di “EVOLUTION” (per Giovanni Allevi)

Questa musica non è musica “per film”,

poiché nasce dalla coraggiosa esigenza di essere indipendente da qualunque elemento extramusicale (in primis immagini filmiche o contenuti narrativi e descrittivi). Anche se è assai probabile che, una volta entrata nell’esistenza, possa assumere le forme più svariate, vita autonoma, essendone imprevedibili i futuri percorsi. Ma all’origine, la musica di “EVOLUTION” trova in sé stessa la propria ragion d’essere, e non ha alcun bisogno di altro da sé per acquisire forza. È musica pura.

Non è musica “Minimale”,

perché rifugge dalla reiterazione eccessiva, mentre è espressione di un incessante cambiamento interno. Tuttavia il minimalismo è la corrente di origine americana che maggiormente lascia la propria eco in “EVOLUTION”, essendo l’ultimo mondo musicale da cui prende le distanze, per riaffermare con forza uno stile melodico e compositivo di stampo europeo.

Non è musica “New Age”,

perché non cerca la serenità, ma trova nel conflitto, nell’irregolarità ritmica e nella grande tensione interna la sua forza propulsiva.

Non è musica di “contaminazione” o “crossover”,

poiché il senso strutturale, orizzontale, del suo linguaggio non contempla la vicinanza di generi differenti, bensì afferma lo sviluppo compositivo e rigoroso delle idee musicali, secondo i criteri della musica colta europea.

Cosa è la musica di “EVOLUTION” (per Giovanni Allevi)

Evolution
È una nuova Musica Classica Contemporanea,

che attraverso strumenti della tradizione classica, scrittura ed organico sinfonico, coglie il senso di un sentire odierno, fresco ed inedito.

I tratti tipici della contemporaneità, che non sono contemplati nella precedente letteratura sinfonica, sono riscontrabili soprattutto nella ritmica (“300 anelli – parte II”), nella forza percussiva e dinamica dei bassi (“A perfect day”), mentre lo slancio romantico e l’intensità melodica (“Foglie di Beslan”, “Angelo ribelle”, “300 anelli – parte I”) trovano radici in una sensibilità tutta italiana ed europea.

La scrittura orchestrale è contrappuntistica (in “Whisper”, nei giochi poliritmici di “Keep moving” o nel “Corale”, a cinque voci).

Questo perché “EVOLUTION” predilige la scomposizione poliedrica del linguaggio, nei suoi innumerevoli incastri ritmici, e cerca il senso del bello anche nella tridimensionalità delle esposizioni melodiche, potendo contare su di una grande varietà timbrica. Per questo, ascoltare “EVOLUTION” è un piacere della mente, oltre che del cuore.

Quella di “EVOLUTION” è una musica nuova, là dove il nuovo è la riproposizione, attraverso movenze inedite, dei valori del passato, perché non si può dire qualcosa di significativo per il futuro se non si è compresa profondamente la storia da cui proveniamo. Il nuovo è frutto dell’evoluzione e non della drastica rivoluzione.

La musica di “EVOLUTION” conquista la serenità passando attraverso il conflitto e la tensione, raggiunge l’ebbrezza nell’impeto virtuosistico e nell’irregolarità ritmica. Non fugge l’ansia, ma la ingloba e la supera, trasformandola in passione ed energia. È musica emotiva.

“EVOLUTION” è un progetto molto ambizioso: riportare la centralità dell’espressione musicale strumentale all’Italia, dopo la colonizzazione tedesco-dodecafonica del ‘900, e l’egemonia americana del Minimalismo. È la speranza che l’innato talento musicale italiano ed europeo resistano al banale appiattimento delle idee, verso cui il mondo sembra voler andare.

Con “EVOLUTION”, il compositore contemporaneo di musica pura, torna ad avere un ruolo socialmente riconosciuto, essendo la sua musica un ponte diretto verso lo spirito del proprio tempo.