Giovanni Allevi

La musica in testa

Ricordi, ispirazioni e pensieri finalmente in un libro dal tono leggero e intenso. La musica in testa di Giovanni Allevi è ricchissimo di aneddoti – da quelli più noti, che i fan continuano a richiedergli, ad altri ancora inediti – tutti illuminati dalla stessa freschezza.

Giovanni che per avvicinare Riccardo Muti non esita a travestirsi da cameriere alla cena di apertura della Scala. Per tutta la sera serve i vini e porta vassoi ricolmi, finché estrae dalla tasca del grembiule un suo cd e lo porge al maestro, che resta incantato. In quell’occasione, una cantante lirica gli dice: “You will be famous”. Aveva ragione!
Giovanni che, scrive un giornalista, considera Mozart noioso; e per questo viene aggredito da una ragazza: come si permette di criticare un genio assoluto della musica? Allora, preso dal panico, per fare ammenda apre il concerto successivo con un brano del grande compositore, ma si sente in dovere di scusarsi con il pubblico: “Spero di non annoiarvi!”.
Giovanni che riposa nella sua sdraio, spossato da un’interminabile tournée negli Stati Uniti, quando viene suo malgrado ingaggiato come giudice per una gara di polpette, così è costretto a mangiare a viva forza, ma prova la strana ebbrezza del sentirsi, per una volta, giudice e non giudicato…

Questi ed altri spunti autobiografici illuminano il profilo di un artista, complesso e sfaccettato, che sa ricondurre l’astrazione della filosofia nei termini semplici della quotidianità: è così che la cicala disturbatrice di un suo concerto diventa l’eco del rapporto tra Io e non-Io di Ficthe… Partendo dalle piccole cose per ricondurle a sentimenti ed emozioni universali, Giovanni Allevi ha conquistato un seguito di fedelissimi. La musica in testa è un inno al presente, alla bellezza di tutti i giorni e alla felicità semplice nascosta sotto la superficie delle cose, perché “anche un cielo grigio è carico di note”.

Alcuni estratti:

“Se impariamo a fare silenzio, saremo in grado di cogliere l’eterna danza che ci circonda.”

“Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo. Mai temere di destabilizzare un sistema: è nella sua natura la necessità di cambiare. Ma soprattutto bisogna sempre trovare il coraggio di esporsi, di osare, di mettersi in gioco: è un dovere dell’artista!”

“I tasti racchiudono un giardino di meraviglie.”

“I ragazzi, soprattutto europei, oggi vivono il crollo della società dell’immagine, sperimentando sulla propria pelle tutta l’inconsistenza del suo abbaglio e ritrovandosi ingolfati in un mondo vecchio e saturo ricominciano a desiderare di volare alto, di incontrarsi senza barriere o filtri, di esprimere il proprio universo emotivo e creativo da contrapporre alla desolazione esterna. Basta saperli ascoltare, facendo tesoro dell’ingenuo candore non ancora minacciato dall’inevitabile disincanto dell’età adulta, per fare un bagno nella loro smisurata creatività, nell’ingegno poetico dei loro pensieri, nella voglia di una vita autentica all’insegna dell’unica verità: l’emozione. Le nuove generazioni trascineranno il mondo verso un Nuovo Rinascimento.”

“Le persone in viaggio verso il proprio sogno vanno sempre protette.”

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Il libro è stato trascritto in versione Braille dalla Biblioteca italiana per i Ciechi “Regina Margherita”- ONLUS. Per informazioni o acquisto rivolgersi a bic@bibciechi.it