Giovanni Allevi

Piano Solo Tour 2015

SCOPRI CATANIA – a cura di Touring Editore

Una città e il suo vulcano, una simbiosi eterna e imprescindibile. Perché la crescita di Catania è stata, nel bene e nel male, condizionata dal rapporto con l’Etna: usufruendo della fertilità delle campagne, soggiacendo alle colate, piegando la pietra lavica a materiale per costruire le case. La popolazione non ha mai voluto abbandonare la propria terra e ha accettato di convivere con il rischio di eruzioni e terremoti; non solo, ma già dall’Ottocento è iniziata l’espansione urbanistica verso il vulcano.

 

I consigli Touring:

VEDERE a Catania

MANGIARE a Catania

DORMIRE a Catania

FARE a Catania

CARTE E GUIDE di Catania

 

La città di Catania

Oggi Catania si presenta come una grande città, costituita da uno splendido centro storico, ricostruito dopo il terremoto del 1693 nella sfarzosità dello stile barocco, attorniato da quattro zone di espansione urbana. All’omogenea fisionomia barocca il centro storico deve l’iscrizione nella lista Unesco del Patrimonio dell’Umanità, accanto ad altri luoghi del Val di Noto. Punto focale è la piazza del Duomo con la singolare fontana dell’Elefante, il Palazzo Municipale e la chiesa settecentesca di S. Agata, santa patrona alla quale la città dedica anche spettacolari celebrazioni ai primi di febbraio. Altro segno distintivo della città antica è il Castello Ursino, eretto da Federico II, che ospita all’interno il Museo civico. Dal Barocco all’Ottocento, edifici monumentali si dispongono soprattutto lungo la via dei Crociferi e la via Etnea. Sede dell’ateneo più antico di Sicilia, Catania è una città universitaria fin dal Quattrocento per volere di Alfonso d’Aragona: una delle facoltà è situata nel grande monastero benedettino di S. Nicolò l’Arena.

La vivacità culturale di Catania, in continua rivalità con il capoluogo regionale, è testimoniata anche dal nutrito gruppo di celebri artisti cui ha dato i natali, primo fra tutti il compositore dell’Ottocento Vincenzo Bellini, sepolto in Duomo, al quale è intitolato il teatro. Tra i musei figurano anche quelli dedicati ad altri due celebri catanesi: lo scrittore Giovanni Verga e lo scultore contemporaneo Emilio Greco.

Quanto a gastronomia spicca la pasta alla Norma con sugo di pomodoro, melanzane e ricotta salata, ma è vivamente consigliata la sosta in una delle rinomate rosticcerie per assaporare la tipica schiacciata con ‘tuma’ (formaggio) e acciughe, il panino con le panelle (frittelle di farina di ceci) o le arancine. Un’esperienza culinaria da non perdere? La carne arrostita e mangiata direttamente per strada nei quartieri popolari del centro storico.