Giovanni Allevi

Piano Solo Tour 2015

SCOPRI FIRENZE – a cura di Touring Editore

Per ritrovare la Firenze delle cartoline d’antan, si potrebbe cominciare con una delle più belle vedute della città dal Ponte Vecchio, simbolo del capoluogo toscano, il cui centro storico è fra i patrimoni Unesco.

 

I consigli Touring:

VEDERE a Firenze

MANGIARE a Firenze

DORMIRE a Firenze

FARE a Firenze

CARTE E GUIDE di Firenze

 

La città di Firenze

Per chi è abituato a stilare una lista delle priorità turistiche, Firenze è una di quelle città che fin dal primo momento dà la certezza della necessità di dovervi tornare almeno un’altra volta. Innanzitutto, piazza del Duomo, con la Basilica di S. Maria del Fiore e la cupola del Brunelleschi, il campanile di Giotto e il Battistero. A brevissima distanza, piazza della Signoria, con il Palazzo Vecchio, il Perseo di Benvenuto Cellini sotto la Loggia e la Galleria degli Uffizi, dove s’incontrano Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Raffaello e molti altri ancora.
Per fortuna Firenze sa come rincuorare anche i viaggiatori più disorientati: quando si parla di piaceri materiali, la città si presenta come un vero paradiso enogastronomico. Per le vie del centro, i mercati rionali offrono colori, voci e profumi d’altri tempi. A S. Lorenzo, nel mercato centrale, i banchi degli alimentari sono sotto un padiglione in stile art déco e offrono ampia varietà di salumi, formaggi, vini e altri prodotti tipici della tradizione fiorentina e toscana. Nelle trattorie, il primo approccio è con i classici della cucina toscana, dalla ‘ribollita’ alla bistecca alla fiorentina, dalle pappardelle alla lepre al pollo alla diavola.
Poi si riprende la fatica del turista, scorrendo la lista vertiginosa degli imperdibili: dalla Basilica di S. Croce alla chiesa di S. Maria Novella, da S. Lorenzo alle Cappelle Medicee e a Palazzo Strozzi. Nello straordinario novero dei musei, da segnalare quello del Bargello e di S. Marco, e, nell’Oltrarno, sulla riva sinistra del fiume, Palazzo Pitti con la Galleria Palatina e il giardino di Boboli. Salendo poi in collina, si arriva alla chiesa di S. Miniato al Monte, che domina piazzale Michelangelo, luogo celeberrimo per il suo panorama mozzafiato che abbraccia l’intera città sottostante e dal quale non si può non scattare una foto ricordo. Prima di riattraversare il fiume, non dovrebbe mancare dalla lista piazza S. Spirito: qui la chiesa che dà il nome al quartiere vigila sulle botteghe degli artigiani, eredi di quella cultura popolare che ancor oggi è linfa vitale della città.
Certo, perché se lo shopping esclusivo si svolge nel triangolo della moda – via Tornabuoni, via Strozzi, via della Vigna – nel resto della città si contano a centinaia le botteghe storiche d’arti e mestieri – dal restauro alla gioielleria, dalle ceramiche all’abbigliamento, dalla ceramica alla gastronomia –, che fanno di Firenze un vero e proprio museo diffuso dell’artigianato e del buon gusto all’italiana.