Giovanni Allevi

Piano Solo Tour 2015

SCOPRI GALLARATE – a cura di Touring Editore

Appartenente al Parco Lombardo della Valle del Ticino, Gallarate è un importante polo produttivo nei settori tessile e cotoniero, tra Varese e Milano.

 

I consigli Touring:

VEDERE a Gallarate

MANGIARE a Gallarate

DORMIRE a Gallarate

FARE a Gallarate

CARTE E GUIDE di Gallarate

 

La città di Gallarate

Gallarate ha origini antiche, preromane e forse celtiche, come si può supporre appunto dal suffisso celtico o entrando nel chiostrino di S. Francesco, parte di un convento duecentesco, al cui interno c’è il Museo della Società gallaratese degli Studi Patri che raccoglie materiali preistorici provenienti da Golasecca (IX-V secolo a.C.), reperti celtici e romani, oltre che dipinti di artisti locali (XVII-XIX secolo) e cimeli del risorgimento.

Ma la città è attenta non solo a ricordare il passato, è curiosa anche verso il recente passato e il presente e, forse inaspettatamente, sorprende infatti anche gli appassionati di arte moderna e contemporanea. In un complesso architettonico formato da due edifici attigui e comunicanti – un ex fabbricato industriale appositamente ristrutturato e un edificio costruito ex novo e dalla particolare forma curvilinea – si può visitare il Museo Arte Gallarate (MAGA) che espone oltre cinquemila opere di importanti autori italiani, come Carrà, Soldati, Sironi, Fontana, Guttuso, Munari; interessante anche il bar, che si trova all’interno del museo, disegnato da Marti Guixé, noto artista catalano che vive tra Barcellona e Berlino.
Gli appassionati di moto ed elicotteri, se non vanno di fretta, possono fare anche una piccola escursione a Cascina Costa di Samarate dove si trova il Museo Agusta: cimeli, documenti, foto, disegni, esemplari, prototipi e modelli, anche a dimensioni reali, di elicotteri e moto, tra cui spicca la celebre MV500, la tre cilindri vincitrice di svariati titoli mondiali pilotata da Giacomo Agostini, accanto alle altre moto Agusta pluripremiate!

Infine, una segnalazione golosa. Da non perdere gli omonimi amaretti a base di mandorle ed armelline che si differenziano da quelli forse più noti di Saronno per la forma allungata e la morbida consistenza.