Giovanni Allevi

Piano Solo Tour 2015

SCOPRI GENOVA – a cura di Touring Editore

Antica repubblica marinara, Genova deve il suo fascino alle nobili famiglie che l’hanno abitata nei secoli e che le hanno donato palazzi, vie, arredi e collezioni.

 

I consigli Touring:

VEDERE a Genova

MANGIARE a Genova

DORMIRE a Genova

FARE a Genova

CARTE E GUIDE di Genova

Aperti per Voi – Genova

 

La città di Genova

Una recente teoria, nata con la riscoperta dei Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2006, vuole che le vie strettissime del centro storico di Genova fossero solo vie “di servizio” di una conurbazione di edifici che celavano all’interno ampie corti. Il cuore cittadino è infatti un intreccio di “crose” e “caruggi” che non rispecchia le classiche piante romane, lineari, simmetriche, ma esprime la necessità di non sprecare spazio in una regione confinata tre monti e acque.

Realizzata all’inizio del Novecento tra slarghi piccoli e irregolari, da piazza De Ferrari si può iniziare un passeggio alla ricerca di ricchezze e suggestioni. Strada Nuova, via Balbi e Strada Nuovissima: meraviglia l’incontro con un esempio unico al mondo di architettura integrale, una sorta di “residence” rinascimentale e privato per le famiglie del patriziato genovese, esercizio tra i più alti dell’urbanistica civile europea. I primi dieci palazzi di Strada Nuova sono tutti iscritti nei Rolli, catalogazione per importanza e bellezza delle dimore precettate per ospitare le visite di Stato della Repubblica Marinara, tra il XVI e XVII secolo. Da non perdere  una visita proprio ai musei di Strada Nuova e al Tesoro della Cattedrale di S. Lorenzo. Degni di nota sono anche il Palazzo Ducale, attuale polo culturale d’avanguardia, e il Palazzo Reale, col suo museo. Poi le chiese: la fastosa SS. Annunziata del Vastato, ricca di marmi, stucchi dorati e dipinti del manierismo genovese e S. Maria Assunta in Carignano, una delle più grandiose della città con l’armoniosa mole a dominare la piazza sul colle e sul quartiere omonimo.

C’è anche una Genova dall’alto. Si salgono i 75 metri del  simbolo di Genova, la Lanterna, il cinquecentesco faro che oggi accoglie anche un museo multimediale che celebra la città. Si sale fino alla spianata di S. Francesca di Paola o al belvedere del Righi, dai quali si intravede anche l’aeroporto “Cristoforo Colombo”. Si sale con le funicolari e si sale sugli ascensori, mezzi di trasporto urbano e insieme piccole finestre in movimento per conquistarsi un po’ Genova e portarne via un ricordo.
Ma è al mare che Genova deve il suo prestigio. Su queste acque si adagia il porto più grande d’Italia e – insieme a Marsiglia – del Mediterraneo. Visitarlo è come salire su una grande nave di cui già si vedono le vele da lontano. L’area del Porto Vecchio è rinata nel 1992 con il progetto di Renzo Piano per il quinto centenario della scoperta dell’America e oggi è parte vivissima della città, con locali per esposizione e manifestazioni: dalla Biosfera a piazza delle Feste, l’ascensore panoramico sul Bigo, la Città dei Bambini, il Museo Luzzati e soprattutto l’Acquario, secondo parco marino d’Europa e principale polo d’attrazione di tutta l’area. Ma è anche la zona in cui si ritrovano i genovesi all’ora dell’aperitivo, che per molti ha preso il posto della cena.

Una nota alla tradizione gastronomica è d’obbligo, e la lista dei cibi da provare in una delle tante trattorie del centro è lunga: la tipica focaccia, gi spuntini a base di acciughe, la farinata, la panissa, i ravioli alle erbe, la pasta col pesto alla genovese, e il panddolce, a base di uvetta e canditi.