Giovanni Allevi

Piano Solo Tour 2015

SCOPRI MILANO – a cura di Touring Editore

Da sempre poi Milano è forse la città italiana che ha subito più trasformazioni e meno ha conservato. Da sempre qui il nuovo si sovrappone all’antico per diventare esso stesso, di lì a poco, vecchio e per cedere a sua volta spazio a qualcosa di nuovo. In questi ultimi anni Milano ha cambiato ancora volto, e lo si percepisce soprattutto nel quartiere di Porta Nuova, dove celebri architetti hanno firmato edifici e piazze dall’architettura ardita (Torri Unicredit, piazza Gae Aulenti…) ridefinendo anche il nuovo skyline della città.

 

I consigli Touring:

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CARTE E GUIDE di Milano

Aperti per Voi – Milano

 

La città di Milano

Milano, città d’arte! Proprio così, anche se i milanesi, indaffarati come sono, non ci fanno più tanto caso. Il tour cittadino ha un imperativo immediato nel Duomo, la cattedrale scolpita nel marmo rosa, – 135 guglie e 3400 statue di santi all’ombra della Madonnina, – con lo spettacolo mozzafiato delle altissime volte gotiche. La piazza è sempre affollata, con il Palazzo Reale per una mostra e la Galleria Vittorio Emanuele II per un caffè e le vetrine esclusive. A breve distanza c’è la Pinacoteca Ambrosiana con i grandi dell’arte: Raffaello, Caravaggio e Leonardo da Vinci, che a Milano ha passato i suoi anni migliori. Chi ci arriva sulle sue tracce, avrà certo in mente l’Ultima Cena, a S. Maria delle Grazie, ma tenga conto anche del Museo della Scienza, con i modelli leonardeschi. Da quelle parti c’è anche la chiesa del patrono di Milano: la basilica di S. Ambrogio, solennemente romanica e oasi di pace.

Altro punto focale del centro è piazza della Scala, con il teatro che tiene alto il nome di Milano nel mondo e gli storici palazzi delle Gallerie d’Italia. Tangente alla piazza è l’esclusiva via Manzoni, che incrocia via Monte Napoleone e porta nel cuore del Quadrilatero della Moda. Alle spalle della Scala si scopre poi il quartiere di Brera, dov’è doveroso visitare la Pinacoteca, – un nome su tutti, Mantegna, – per poi lasciarsi andare all’atmosfera delle strade tutt’intorno: vetrine d’antiquariato e moda di giorno; locali e grande animazione di notte.

C’è anche la grande isola pedonale che collega con un arco lungo un chilometro e mezzo altri due punti strategici del centro: da una parte, piazza S. Babila, elegante e mondana, perno delle strade dell’alta moda, con la Villa Reale e i Giardini Pubblici all’orizzonte, e corso Vittorio Emanuele come trait-d’union con piazza del Duomo; all’estremo opposto, piazza Castello, alla fine di via Dante, con il museo della Pietà Rondanini di Michelangelo e tutt’intorno il parco Sempione, il Museo del Design della Triennale e la Torre Branca per vedere la città da cento metri d’altezza.

Dei quartieri esterni, a risaltare per tipicità è il Ticinese, a sud della città. Il corso che lo attraversa dapprima sfila davanti al parco Giovanni Paolo II, – con la Basilica di S. Lorenzo a un capo e quella di S. Eustorgio all’altro, – e poi si apre verso i Navigli, con le strade affacciate sull’acqua e dintorni pittoreschi. Un tempo era la zona prediletta dagli artisti e ancora conta numerose gallerie, senza dimenticare il mercato d’antiquariato all’aperto (ogni ultima domenica del mese), e i locali pubblici che di notte la trasformano nell’epicentro della mondanità milanese.