Giovanni Allevi

Piano Solo Tour 2015

SCOPRI TRIESTE – a cura di Touring Editore

A chi vi arrivi dal mare, o in ferrovia, o per la strada che scende dall’altopiano carsico, la città appare scenograficamente disposta tra il faro a nord e il porto nuovo a sud. Scenografica e affascinante è anche nella vista del golfo adriatico, nel senso del mare che regala, nella luce estiva o nei mesi freddi quando la bora da levante porta il bel tempo.

 

I consigli Touring:

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MANGIARE a Trieste

DORMIRE a Trieste

FARE a Trieste

CARTE E GUIDE di Trieste

Aperti per Voi – Trieste

 

La città di Trieste

Sarebbe banale ridurre Trieste a una bella immagine da cartolina: è una città in cui è viva la tradizione culturale, intensamente italiana, ma è anche la città tra le più europee del nostro Belpaese, ed è la sua storia a raccontarlo. Tergeste (l’antico nome che viene dal venetico terg, mercato) fu fondata duemila anni fa come colonia romana, nei secoli fu dominata da bizantini, carolingi, vescovi locali e, dal 1382, dagli Asburgo. Il momento decisivo nella formazione del suo carattere fu però la concessione del privilegio di porto franco (1719) e il successivo governo dell’amatissima e illuminata imperatrice Maria Teresa. Cominciarono ad arrivare, da tutta Europa, investitori finanziari, mercanti, artigiani, e quello che era un piccolo borgo della costiera adriatica si trasformò in importante crocevia di commerci  e umanità. Ebrei, greci, serbi, protestanti si stabilirono in città professando la loro fede, costruendo edifici di culto, mantenendo i loro costumi e parlando la propria lingua. Tutto questo lo ha resa una città di transizione – geografica, storica, di cultura e di commercio – di sintesi felici e di sovrapposizioni visibili in ogni angolo.

Il primo imperativo turistico è la salita al colle di S. Giusto, fulcro della città delle origini: si visita la Cattedrale e poi dal Castello si gode il panorama sulla città e sul golfo. Il colpo d’occhio chiarisce le successive priorità: la piazza Unità d’Italia, magnifica quinta teatrale e architettonica che si protende direttamente nel mare e inconfondibile simbolo della città, e tutt’intorno le strade del Ghetto e della Cittàvecchia. La città è infatti importante nella storia della comunità israelitica italiana, con la Sinagoga, il Museo e il Cimitero Ebraico, e infine la vicina Risiera di S. Sabba, testimonianza dell’Olocausto. Poi, c’è il Borgo Teresiano, dalle rigorose architetture asburgiche, con la piazza della Borsa e il Canal Grande, il Porto e la passeggiata delle Rive, con sosta al suggestivo Museo Revoltella, interessante per gli appassionati d’arte moderna.

Per chi è alla ricerca di una pausa rilassante, niente di meglio che indugiare in uno dei caffè storici del centro, assaporando uno dei momenti irrinunciabili di molti triestini, ovvero prendere un ottimo ‘nero’  o un ‘capo’ (un espresso o un macchiato) comodamente seduti al tavolino. Qui i caffè sono una vera e propria istituzione: oltre a dispensare delicatezze di pasticceria viennese rappresentano tutt’ora, come già nell’Ottocento, quasi dei cenacoli letterari e politici, ma anche i luoghi preferiti per socializzare. Alcuni nomi? Il Caffè degli Specchi, proprio in piazza Unità d’Italia, il San Marco (ritrovo di letterati, intellettuali e semplici studenti), o il Tommaseo, che è il più antico. Poi c’è anche il rito dell’aperitivo e, ancor di più, quello del buffet: ci sono decine di locali informali, dove ci si accosta al banco per gustare, a qualsiasi ora del giorno, bolliti di carne, prosciutti, salsicce, serviti con crauti, salse al cren, oppure piatti di jota o gulasch, accompagnati da boccali di birra bionda o calici di vino. Altri must, se si ha tempo: prendere la trenovia Trieste-Opicina, che collega la città al Carso, per godere della più bella vista di Trieste, e visitare il Castello di Miramare con il suo parco.